“LA MATERNITÀ, L’EDUCAZIONE, L’ETERNO” – 15 dicembre 2017

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Venerdì 15 dicembre 2017

incontro con ELISA e MARCO ed ELISABETTA e BRUNO

“LA MATERNITÀ, L’EDUCAZIONE, L’ETERNO” – a cura dell’ufficio della Pastorale della famiglia.
L’incontro parte dall’idea di voler creare un’occasione di riflessione e confronto sul tema della maternità come accoglienza, accoglienza a 360°…
non a caso inserita nel periodo d’Avvento, illuminati dalla figura di Maria.
Ecco allora il volerci confrontare, attraverso la viva testimonianza di chi questa accoglienza l’ha vissuta in prima persona, in un semplice momento di incontro, fraterno e familiare.
Elisa e Marco, Elisabetta e Bruno… sollecitati da Chiara Billi, condivideranno la loro esperienza di famiglie che hanno vissuto la maternità/paternità accogliente in modo speciale…

In caso d’Amore…film, pensieri, riflessioni, sull’affettività, la tenerezza, la forza e la fragilità dell’amore

LA MATERNITÀ, L’EDUCAZIONE, L’ETERNO’

L’Ufficio di Pastorale familiare, in collaborazione con l’Ufficio Cultura e delle Comunicazioni Sociali e il Cinema ‘donfiorentini’ propongono per venerdì 15 dicembre alle ore 21 alla scuola dell’infanzia ‘Madonna del Carmine’, a Imola in viale Marconi 31 (vicino al cinema ‘donfiorentini’) un incontro con Elisa Coralli, Marco Pirini, Elisabetta Barbieri e Bruno Bertazzini.

Viviamo ogni giorno l’essere un’unica famiglia dove ognuno è un dono per l’altro” così riassumono la loro esperienza Elisa e Marco, 50 enni, sposati da 20 anni che vivono in una casa famiglia della comunità Papa Giovanni XXIII a Russi (RA). Al momento in casa sono in 11, 3 figli generati, 4 figli rigenerati nell’amore, due sorelle di comunità una di Imola che lavora come biologa, una che segue una casa per richiedenti asilo.

Elisabetta e Bruno invece, sposati da 16 anni hanno vissuto il primo anno di matrimonio nella parrocchia di S. Antonio di Savena, dove hanno potuto partecipare ad un progetto della CEI, seguito da don Renzo Bonetti, che ha fatto loro scoprire la ricchezza del sacramento del matrimonio. Sono genitori adottivi di una ragazza di 31 anni (arrivata da loro a 16 anni) e di una di 13 (arrivata a 7 mesi). Non si considerano esperti, ma disponibili a condividere la propria esperienza di genitorialità.

C’è molta retorica sul ruolo genitoriale. Scrive il teologo Curtaz nel libro “Maria con i piedi per terra”: “Una madre ed un padre sono anzitutto persone. E se sono persone complesse, problematiche, fragili, saranno genitori complessi problematici fragili… Non è più automatico il passaggio che identifica un genitore come colui che dona la vita per i propri figli, li rende autonomi, li aiuta a crescere orientandoli verso i valori fondanti della vita.”

Genitori non perfetti, dunque, come se ne esce? Il teologo ritiene che se ne esca solo comprendendo che Dio e Maria sono i veri modelli genitoriali cui aspirarsi.

L’incontro, posto all’inizio dell’Avvento, ha l’obiettivo di riflettere sulla maternità (su tutte le tipologie di maternità) e sull’educazione come accoglienza incondizionata, prendendo ad esempio Maria. Esiste un diritto alla maternità e paternità? I figli rispondono ad un bisogno o a un desiderio? Cosa significa essere genitori oggi? Genitore ė chi genera? Chi cresce o entrambi? Come ci si riconosce genitori e figli?

Maria non è speciale, noi la invochiamo come regina, ma Maria è una giovane ragazza promessa sposa, in un piccolo villaggio della Palestina che, quando l’Angelo Gabriele le annuncia che diventerà la madre del Salvatore risponde con una domanda. Come è possibile? Non conosco uomo? La prima parola di Maria è una domanda, moltissime sono le domande che Gesù fa ai propri discepoli. La ricerca di Dio nasce sempre da una domanda.

La maternità di Maria cresce giorno dopo giorno, dopo il primo sì diventa la prima fedele, la madre di Gesù, di Giovanni, degli apostoli e della Chiesa, la custode dell’Eterno.

Chiara Billi – insegnante e mamma – articolo pubblicato su Nuovo Diario Messaggero